“Un’opera notevole”, Roberto Sturm

Arrivato dal Niger su un barcone a dodici anni, Ronnie, oggi trentacinquenne, è diventato uno degli uomini d’affari più ricchi d’Italia. Ha fondato Talentik, piattaforma web di audio sharing, che è stata la sua fortuna. Ronnie non è simpatico, non gli interessano le donne, si dedica completamente al suo impero non uscendo quasi mai dalla Torre, il grattacielo di Milano dove vive in completo isolamento. La situazione finanziaria del paese è disastrosa, il governo è in crisi politica ed economica, Talentik sta per debuttare in borsa, la rivolta sociale sembra alle porte. Manifestanti occupano le strade, appiccano incendi, protestano contro un governo che sembra essere capace solo di tagliare il welfare e aumentare le tasse. Siamo in un futuro immediato, molto vicino a noi, e mai come in questo caso possiamo verificare come la narrativa d’anticipazione sia uno degli strumenti più efficaci per indagare il presente.

La trama si svolge in sei giorni, in cui si racchiude, tramite flashback, la storia di Ronnie Rosso. Una storia di un immigrato sui generis, che trova davvero l’Eldorado nel nostro paese, che non ha la minima intenzione di aiutare gli altri – immigrati o meno che siano – e pensa solo al proprio successo e a raccogliere la quantità maggiore possibile di denaro. L’unica cosa che conta, apparentemente, per lui. Ma Ronnie deve, o meglio vuole, fare i conti con la propria storia, e lo farà in maniera pirotecnica, smentendo le convinzioni del lettore e degli altri personaggi.

Non ho letto l’esordio di questa autrice napoletana, ma con Il sesto giorno ci troviamo di fronte a un’opera notevole. Confesso che dopo le prime pagine ho avuto alcuni dubbi: ho temuto che la Rubino volesse proporre un Cosmopolis italiano. Ma se c’è molto DeLillo, nella narrativa di questa scrittrice (senza dimenticare il Franzen di Purity), bisogna riconoscere che riesce a rielaborarlo con assoluta autonomia. Ambientando la vicenda in una Milano che è la città più europea d’Italia riesce a dare al romanzo un respiro cosmopolita. I temi trattati sono molti, importanti, attuali: l’autrice li affronta con una perizia indiscutibile, con una conoscenza profonda degli argomenti che tocca, con strumenti letterari appropriati e sempre originali, non scadendo mai nel banale e mantenendo un livello qualitativo e di suspence che coinvolgono completamente il lettore.

Diversamente da molti altri romanzi che parlano di argomenti simili, la trama non scade mai nel patetico, l’occhio sulle brutture del mondo non indugia mai troppo nei particolari, ma nonostante questo lo sguardo è lucido, tagliente e impietoso, un bisturi che lascia al lettore immagini forti che difficilmente riuscirà a togliersi dalla mente. C’è tantissimo in questo romanzo, ma Rosanna Rubino mantiene sempre la barra a dritta, non smarrisce mai la strada né la fa smarrire al lettore. Un romanzo che coniuga gli aspetti migliori della letteratura moderna con estrema semplicità e rara efficacia.

(Roberto Sturm)

Il sesto giorno

“Avvincente”, Libero Volo

Proviamo a pensare all’inverso. Ad invertire le parti dello stereotipo dell’uomo bianco, in carriera e milionario che, per un fortuito caso, decide di premiare la costanza e l’impegno di un giovane ragazzo di colore, povero in canna e anche un po’ disadattato, che altro non desidera se non realizzarsi e costruirsi una vita dignitosa. Entrambi hanno sofferto le pene dell’inferno ed entrambi vogliono una vita migliore, sotto tutti gli aspetti, e allora Ronnie, l’uomo di successo, concede a Ragazzo l’unica occasione di rivalsa che non aveva mai concesso a nessun altro. Scoprire il suo passato. Uno scoop che lancerà Ragazzo, proprio per la sua unicità, nell’olimpo dei media e in particolare di una delle più importanti riviste statunitensi: Rolling Stone.

In un susseguirsi di segreti svelati, una giovane donna da trovare e affari finanziari da adempiere, si srotola l’intricata ed affascinante trama de Il sesto giorno (Fazi editore, pp. 256) della scrittrice napoletana trapiantata a Milano, Rosanna Rubino. Un thriller avvincente in cui un ruolo chiave viene rivestito proprio dalla città d’adozione dell’autrice: Milano. Imponente e a volte snob, addirittura arrogante, Milano è una città senza vie di mezzo, dove o sei dentro o sei fuori, esattamente come certe condizioni di vita, certe opportunità che, come treni ad alta velocità, passano una sola volta. Ma oltre a Milano c’è anche l’Africa, quel continente ricco e meraviglioso che, proprio come il capoluogo lombardo, ma in modi del tutto diversi, non lascia scampo e può far paura. La vicenda si dipana a ritmi diversi, pagina dopo pagina, e soprattutto l’inizio, seppur caratterizzato da capitoli abbastanza brevi, scorre molto lentamente, forse perché la giornata viene raccontata ora per ora, inesorabilmente. Solo verso la fine il ritmo diventa suspense, gli occhi restano incollati alla pagina e il lettore scalpita per saperne di più. L’originalità di questo libro, tuttavia, risiede proprio in ciò che dicevamo all’inizio, nello scambio di ruoli, un particolare che, nell’immaginario collettivo, un po’ disorienta. Si fatica a immaginare subito un giovane africano nei panni di un magnate dell’informatica. Per carità, non fraintendetemi, non voglio togliere niente a nessuno, ma è anche palese che è difficile se non raro, vedere una persona di colore a capo, se non fondatore, di un’azienda multimilionaria. Sicuramente ce ne sono da qualche parte, ma non si può negare che nella nostra idea comune, per il nostro tipo di società, è una realtà più unica che rara. Ed è per questo che consiglio vivamente la lettura di questo romanzo: oltre al giallo, oltre al thriller, un’occasione per riflettere.

(Cinzia Ceriani, Libero Volo)
http://www.liberovolo.it/2016/04/24/recensione-il-sesto-giorno-di-rosanna-rubino/

“Perfettamente orchestrato”, Modo Rosa Shokking

Ronnie Rosso è un nero bianco di origini nigeriane, il sesto nerd del pianeta, il leggendario creatore del colosso multinazionale della condivisione di narrazioni vocali Talentik. Ronnie è un imprenditore ricchissimo e di successo, un self made man campione di glaciale auto controllo. Ronnie ha molte manie. Anche per le parole. Alcune parole. Il suo quartier generale è un appartamento di cristallo nell’alto dei cieli di una riottosa Milano del prossimo futuro, afflitta da una crisi senza precedenti e attraversata dalle proteste della gente, su uno scenario di dissesto e in un mondo parecchio imperfetto. Più Batman che Superman, Ronnie è un eroe tenebroso, venuto dalla polvere, anzi dalla cenere. Voce, Guardia del corpo, Avvocato sono i suoi coprotagonisti. E poi c’è Mirjam, dolce scheggia che dal passato si conficca in lui.

Cinque giorni della vita di Ronnie più uno racconta il romanzo. Cinque giorni in compagnia di Ragazzo, aspirante giornalista free lance in cerca dell’intervista che ti fa fare il grande salto, assurto a suo personale Robin. Cinque giorni di incombente e sovrumana insonnia per Ronnie, proprio mentre il suo impero affronta la quotazione in Borsa, durante i quali tutto attorno e dentro Ronnie va fuori controllo: punti fermi e impeccabili si sfocano, vanno a rotoli, smettono di contare. Le pretese certezze si accartocciano ai bordi, sfrigolano, esalano il racconto di un passato inimmaginabile, che non si può cancellare, e che ricongiungerà Ronnie a una diversa possibilità di futuro.

Cinque giorni della vita di Ronnie più uno dura questo romanzo avvincente, perfettamente orchestrato dall’autrice – un talento da tenere d’occhio – e a mio avviso adattissimo per una traduzione per l’estero e per una trasposizione per il cinema, forte di una scrittura disinvolta, sonora e visiva, di un cast di personaggi efficaci come i disegni di una bella graphic novel, di un montaggio arguto, di dialoghi asciutti ed intensi, di molti passaggi da sottolineare per la forza delle intuizioni e delle riflessioni. E di una trama d’azione, incalzante, abilmente ricamata nei punti giusti con il filo rosso della vera storia di Ronnie, la storia che Ronnie decide di raccontare a Ragazzo.

Cinque giorni di catartica apocalisse per Ronnie, e di fortunata e decisiva formazione per Ragazzo. Ronnie un po’ Batman, Ragazzo un po’ Robin. Cinque giorni più uno. Perché prima o poi nella vita arriva il momento in cui si può essere davvero dei super eroi. Veri fino in fondo. Coraggiosi. Perché infine, nella vita, arriva per tutti il sesto giorno. (Sabrina Minetti)

http://www.mondorosashokking.com/Dalla-Libreria-Rosa-Shokking/Il-sesto-giorno-di-Rosanna-Rubino/

“Una lettura bella, veloce, incalzante”, Words of Books

Da qualche giorno è stata inaugurata Darkside, una nuova collana della casa editrice Fazi Editore che si dedica a tutte le sfumature del giallo di qualità: dal noir al thriller, dalla crime fiction al polar. Di questa nuova linea fa parte il romanzo Il sesto giorno che ho avuto il piacere di leggere. La trama ambientata in una Milano distopica ha acceso la mia curiosità e ora riesco a parlarvene un po’.

Non conoscevo quest’autrice e il suo stile, ma mi sono bastate poche pagine per essere in sintonia con il romanzo e far scorrere una pagina dopo l’altra. Due cose mi hanno colpito fin da subito. Il titolo dei diversi capitoli, che scandiscono il tempo che ci separa dall’avvenimento presentato nelle prime pagine, e il fatto che ogni personaggio, al di fuori del protagonista e di altri due personaggi, non viene chiamato per nome ma solo per il ruolo che svolge all’interno della storia.
Abbiamo per esempio, Avvocato, Ragazzo, Guardia del corpo e così via. È una caratteristica che riscontro per la prima volta e dopo un piccolo inceppo iniziale è andato tutto liscio.

Ronnie è il creatore di Talentik un sito web dedicato all’audio sharing che proprio all’inizio del romanzo si appresta a debuttare su Piazza Affari. Mancano esattamente sei giorni al debutto ed è proprio in questi giorni che ci viene raccontata la storia di Ronnie dal debutto. In un alternanza di flashback, in cui il protagonista si racconta a Ragazzo (giornalista di Rolling Stone), avremo modo di conoscerlo e di scoprire come è arrivato dove è adesso. I personaggi che prendono parte alla storia e sembrano solo di contorno, non lo sono per niente e tutti insieme creano quello che è Ronnie. Un personaggio particolare che ti sembra di aver compreso ma che si rivela più ricco e sorprendente di quello che è.

Lo scandire del tempo e l’aura di mistero, che avvolgono il protagonista,ti lasciano l’idea che deve accadere qualcosa da un momento all’altro, ma non sai bene cosa. E quando tutti i tasselli del puzzle trovano il suo posto, tiri fuori il fiato e ripensi a come è iniziata la storia. Una bella lettura, veloce e incalzante.

http://words-of-books.blogspot.it/2016/03/recensione-il-sesto-giorno-di-rosanna.html