“SORPRENDENTE ROMANZO D’ESORDIO”, L’ESPRESSO

IL THRILLER, di Maria Simonetti.
Mantra assassino
“Succede quando sono arrabbiato: la terra trema e le cose volano. La collera monta, e subito arrivano le formiche nelle labbra. Faccio fatica a chiudere la bocca perché devo digrignare i denti e ho la sensazione che il corpo si stia accartocciando come una busta sotto vuoto”.

E’ il sedicenne Tony che racconta, nel sorprendente romanzo d’esordio “Tony Tormenta” (Fanucci, pp. 233, euro 12,90) di Rosanna Rubino, quarantenne napoletana, architetto e specialista marketing.
Il ragazzo vive con la madre in una fattoria del Nebraska, in una natura arida e inospitale dove tutti fanno gli spannocchiatori di granturco, ma è diverso dagli altri: gli basta pensare il mantra -vederlo con la mente, volerlo nel cuore- concentrarsi forte e le cose accadono. Gli oggetti si spostano, i sassi volteggiano nell’aria, i vetri si spaccano. Il suo superpotere si chiama psicocinesi, Tony lo conosce e lo controlla (abbastanza), e riesce pure a disinnescarlo mettendosi a contare piastrelle, foglie o chicchi di riso. Deriva da una mutazione genetica, proprio quella che ha reso albina la ragazza Marla, magrissima e occhi blu. Strana, solitaria e isolata come lui. Ma quando a Mammoth Rock prima il Sindaco e poi altri muoiono in maniera strana, e Tony è sempre nei paraggi, in paese cominciano a sospettare di questo ragazzo inquietante.

Rubino ha scritto un noir esistenziale avvincente e toccante, le trasformazioni fisiche di Tony sono addirittura liberatorie. Storia di una coppia di adolescenti soli.

L’Espresso, pag. 145