“UN ASSOLO JAZZ”, SATISFICTION

Ma Tony Tormenta è un genio o un casinista attaccabrighe? Il protagonista dell’omonimo romanzo d’esordio di Rosanna Rubino (edito da Fanucci) è un ragazzo di 16 anni, dall’aria schiva e il cane Boa come migliore amico, per tenere botta anche in una tetra località del Nebraska. Messa così sembrerebbe un libro come tanti (e troppi). E quando sbuca fuori anche la co-protagonista femminile vien facile pensare che sia un tipico romanzo di formazione amorosa, anche se aggiornato ai tempi nostri. Ma non è così.

Il romanzo d’esordio di Rosanna Rubino verte certamente sull’adolescenza (almeno nella prima parte) e la difficoltà di accettare se stessi e la propria immagine: il dissidio corpo-mente si incarna in parte in Tony ma soprattutto in Marla, tanto nel suo albinismo che nei tratti anoressici. Ma questo libro è soprattutto altro. La Rubino ci mette da subito in condizione di entrare nella testa del suo giovane protagonista o meglio, gli fornisce un passe-partout per lasciarlo entrare nella nostra, pronto a lasciare segno e bastano poche righe perché si formi una domanda nella mente del lettore: Chi è (davvero) Tony Tormenta? E il suo potere, la psicocinesi, quanto c’entra nelle misteriose morti che si verificano a Mammoth Rock?

Si tratta di un romanzo esordio che punta con coraggio su un linguaggio di sottrazione piuttosto che di semplice accumulazione, riuscendo a creare un contesto in perenne equilibrio fra reale e surreale, fra vero e immaginato, concreto e intangibile. Via avanti sino al finale cui la Rubino ci guida per mano innescando un repentino cambio di ritmo narrativo sino a sfiorare il sincopato di un assolo jazz.

Francesco Musolino, per la rubrica The BookVoice di Satisfiction.
Con bonus (audio) track.
http://www.satisfiction.me/tony-tormenta/